Think e Like #2 - Del perchè non ho scritto il secondo post #wmf2015, la customer care e le chewing-gum Brooklyn

Janine [...] batta qualcosa la macchina è a nolo (Peter Venkman)

(photo by Matthew Wiebe)

Non ho scritto il secondo post sul Web Marketing Festival 2015 perchè illustri colleghi hanno detto tutto ciò che avrei voluto dire, anzi anche di più. Quindi mi sembra onesto evitare ruminamenti. Perciò passo al secondo punto.
È stata una settimana fortunata la mia. Due esempi di impeccabile Customer Care, o meglio di basilare principio trainante di ogni azienda, mi hanno piacevolmente stupito. Myvr by Zaak e Dario Flaccovio Editore. Non scenderò nello specifico, lungi da me scrivere una marketta, ma quando una azienda riesce a infonderti un senso di fiducia tale da essere virale -da stimolare la condivisione di quel momento così raro e così piacevole- è riuscita nell'intento stesso di essere azienda. Due situazioni diverse: una gestita via mail con cortesia, fermezza e competenza, l'altra attraverso facebook, in modo amicale, dal sapore onesto. Due modi di comunicare diversi ma identici negli intenti. Spesso i dirigenti di azienda vogliono sentire parole come content marketing, real time bidding, funnel optimization e spesso bastano per convincerli che la strategia sia solida, che un altissimo convertion rate sia li, a portata di mano.
Ignorano che il cliente è un elettrone, una traccia a zig zag che ignora il funnel e va a mangiare street food con il principio di indeterminazione, anche dopo aver cliccato mi piace sulla nostra pagina del ristorante con le linguine allo scoglio più buone del mondo.
E questo ci porta dritti dritti alle chewing-gum Brooklyn. Nel 1969 Daniele Oppi forgia un'icona, la gomma del ponte. Aldilà  dei successi di mercato, della grafica da maestro, ciò che mi ha sempre colpito è il gesto che tutti noi facciamo quando ne mangiamo una. Pieghiamo a nostro favore l'idea stessa del ponte come nastro solido e dritto, e lo trasformiamo in un'onda di gusto, riportando la gomma da masticare da lastrina a pallottola, a confetto. Percorriamo il processo inverso che Oppi fece fare alla Perfetti. Il creativo ha ragione senza saperlo.