Think #3 - La fantasmagorica storia dell'inbound marketing - Parte 1

Sei il manager di un'azienda che vuole risollevare le sorti del fatturato?
Questo post è per te.

Sei un giovane ambizioso che vuole fare del marketing la propria ragione d'essere?
Questo post è per te e per il tuo analista.

Rispondi al telefono, alle mail, offri il caffè ai clienti, dai occhiata alla pagina di Facebook dell'azienda per la quale praticamente ricopri tutti i ruoli possibili ed immaginabili, e nell'ipotetico tempo libero ricerchi nuovi mercati da aggredire?
Questo post è per il tuo datore di lavoro, mandagli il link.

Ogni post che si rispetti sul marketing deve avere delle basi solide sul quale ergersi a verità. Quindi bando alle cianche ed iniziamo.

  • Assioma n°1 - L'inbound marketing non è la Coppa Cobram
  • Assioma n°2 - L'inbound marketing è una cosa seria.

  • Assioma n°3 - L'assioma n°2 potrebbe essere falso.

Quando si parla di Inbound Marketing si parla non solo di un nuovo modo di fare marketing, basato sulla non interruzione, ma di un modo olistico di fare azienda.

Ritorniamo ai destinatari di questo post.

Sei il CEO o il manager di un'azienda e ti chiedi se questo animale mitologico difficilissimo da domare salverà la tua azienda? La risposta è forse, sempre che tu abbia una vision.

Il marketing ti può tracciare le strade, ma dove vuoi andare lo devi sapere tu.

L'inbound marketing, probabilmente, ti traccierà una strada contorta, a volte panoramica, a volte sdrucciolevole. Dovrai imparare a guardarti intorno, godere del paesaggio e, per ogni chilometro percorso, ipotizzare una storia da raccontare, un momento da condividere, per far di te il più figo Omero del tuo settore.

to be continued... ;)