Think #2 Web Marketing Festival 2015 - Prima parte

Inquietante.

Qualche ora fa si è concluso il #wmf15 in una vivace Rimini di fine giugno, e il retrogusto di ciò che è buono e giusto stimola vivido le sinapsi. Content marketing, storytelling, remarketing, ux, dati aggregati, social network, strade bianche appena tracciate tutte da percorrere da schiere di affamati avventurieri in cerca del Santo Graal.

È una bella emozione aver partecipato ad un evento così complesso e corposo, a tal punto da pigmentare la retina di colori più vividi.

Perché inquietante? Scivolo stanco tra i canali della TV in hotel e rosari elettronici, imbarazzanti caminetti fuori stagione, l'attrezzo per diventare Hulk, fondi di bottiglia travestiti da diamanti e un tubetto capace di infondere mirabolanti proprietà siffrediane, dominano i canali e dettano legge. Un primo senso di smarrimento mi invade. Poi ricordo il perché di questa nauseante sensazione: io non ho una TV in casa.È un mondo nuovo per me, o almeno non così quotidiano. E allora capisco gli sguardi da mal di mare di qualche cliente.

Un consiglio? Non affondate la barca, portate più spesso i brand che curate a fare un giro in mare. Il senso di confusa nausea gli passerà e impareranno ad apprezzare le infinite sfumature di blu.